F.A.Q.

F.A.Q.

Con la presente cerchiamo di rispondere alle domande che più frequentemente vengono poste dai pazienti sulla chirurgia funzionale ed estetica del naso.

 

Questa tecnica ha lo scopo di riportare le componenti nasali nei normali rapporti anatomici e dimensionali, con il minimo possibile di incisioni e conseguenti cicatrici della mucosa, con la finalità di ripristinare la corretta respirazione nasale, migliorarla ove già parzialmente esiste e, al tempo stesso, armonizzare al meglio l’aspetto esteriore del naso.  Anche dal punto di vista estetico il naso viene studiato prima dell’operazione attraverso fotografie nelle principali posizioni, al fine di trovare una forma confacente alla fisionomia del paziente e, nei limiti possibili, realizzabile: Non si può fare più di questo.

Limiti al risultato estetico possono essere la quantità ed il tipo di alterazioni preesistenti, le caratteristiche della pelle, la sua vascolarizzazione, la possibilità di creare e di riassorbire l’edema post-operatorio. 

La chirurgia prevede dunque un miglioramento, non un miracolo.
La chirurgia non è una scienza esatta ed in particolare questa chirurgia è una combinazione di arte e scienza ed alcuni fattori, come quelli sopraccitati dei processi di guarigione, non sono interamente sotto il controllo né del chirurgo né del paziente ed è impossibile garantire od assicurare il risultato.  Lo studio fotografico, cui faccio seguire lo studio estetico, aiuta sia nella scelta della tecnica chirurgica, sia nel dare al paziente un’idea indicativa del risultato che l’intervento si prefigge. 

Le alterazioni nasali da un punto di vista estetico si possono dividere in cinque gruppi, dal naso gravemente compromesso a quello normale: con la chirurgia è possibile salire da un gradino all’altro di questa scala e, qualche volta, anche due.

In qualche caso il paziente proietta sulla malformazione nasale – reale od immaginaria che sia – le proprie nevrosi. In questo caso il risultato chirurgico, anche se porterà miglioramento estetico, non potrà risolvere le nevrosi.

Il naso è libero da medicazioni dopo 15 giorni, può essere soffiato, lavato e si possono applicare cosmetici. I capelli si possono lavare già dalla prima settimana, avendo cura di non bagnare la cerottazione. Seguo personalmente i pazienti operati attraverso medicazioni e visite di controllo fino alla guarigione completa. 

L’intervento viene eseguito da me personalmente con l’aiuto di una strumentista. 

Nella prima settimana dopo l’intervento potrebbero essere visibili alcune ecchimosi a livello della palpebra inferiore e talvolta gonfiore a livello del labbro superiore; gli edemi scompaiono solitamente in una quindicina di giorni. Sedute di terapia fisica e medicazioni da applicarsi durante il riposo notturno possono aiutare in quei casi in cui la pelle presenta notevole fragilità capillare. 

Un buon risultato chirurgico è già visibile alla prima medicazione - Lo specchio: momento magico -  Tuttavia solo dopo un anno, perfezionati tutti i processi di guarigione ossea e della cute, il naso appare completamente nella sua nuova armonia.

Infine, come in qualunque altro tipo di intervento non ci sono solo benefici, ma anche rischi: anche nelle migliori mani la rinoplastica può comportare un 7-8 % di casi che necessitano revisione: nessun chirurgo, ovviamente, può vantare il 100% di successo.